
Ma perché cotanto sollazzo dopo i tre test-match ? Bhe, perché li abbiamo persi con onore tutti e tre. La Nazionale di rugby non vince praticamente mai, al massimo perde con onore e considerando che ultimamente era mancato anche quello ecco motivato il tanto clamore. Spesso giochiamo con Nazionali fra le prime del mondo, come nel caso di questo tour, ed allora viene facile la favoletta dell’onore; sarebbe interessante un bel match Italia-Romania, o con il Giappone, Tonga, Russia, Georgia, Canada, tanto per capire il vero valore: perché se le ochette che starnazzano elogi hanno ragione allora con le Nazionali di cui sopra dovrebbe essere una passeggiatina.
Ma la nostra Nazionale quanto è nostra ? Ne abbiamo già parlato qui in occasione del 6Nazioni e l’argomento è tutt’altro che trito e ritrito ma, in questo momento, di grande attualità.
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Nick Mallet, salvatosi immeritatamente dallo scempio del torneo europeo, ha convocato 30 atleti per rappresentare l’Italia in questa serie di gare: 12 di questi i soliti oriundi (6 argentini, 3 australiani, 1 sudafricano, 1 francese, 1 neozelandese)o comunque tutti naturalizzati in un modo o nell’altro, gli altri 18 italiani davvero. I 45 ticket di prima squadra per i tre test-match sono stati per 21 volte appannaggio dei soliti 12 "naturalizzati", gli unici 3 giocatori che sono entrati tutte e tre le volte fra i primi 15 sono fra i dodici di cui sopra, perché nel 15 di partenza almeno mezza squadra era da ricercare sempre fra i 12 di cui sopra.
Mallett ha però pescato ad ampie mani nel campionato italiano, oriundi si ma “de casa”, visto che solo 9 dei convocati non giocano in Italia e la maggior parte di questi sono pure italiani!
Soprattutto negli sport minori in Italia si celebra la gara all’oriundo o al naturalizzato, è un modo, permesso dalle federazioni internazionali di ogni singola disciplina, di non voler esser per forza secondi a nessuno, a dispetto della tradizione e della penetrazione che lo sport in questione detiene presso il pubblico locale. Il rugby si è giocato anni fa questa partita all’oriundo dimenticandosi però che se i tuoi maggiori atleti non sono tuoi significa che il tuo vivaio praticamente non esiste. Ultimamente la Federazione Italiana Rugby ha imposto un cambio totale del movimento italiano varando e/o auspicando una serie di riforme, alcune molte insulse, che riporteranno di fatto i campionati un po’ indietro negli anni. Il Super10 gioca il prossimo anno il suo ultimo anno e nessuno lo rimpiange e sapete perché? Perché i club che lo hanno popolato hanno sonoramente fallito. Nella ultima finale per lo scudetto giocata a Roma (Benetton Treviso contro Viadana) su 30 giocatori in campo solo 5 erano italiani !!!
Secondo voi Nick Mallett dove li prende i ragazzi italiani se questi non giocano nemmeno nelle maggiori società ?
Il Petrarca Rugby, famoso per il suo ricchissimo vivaio, giocava il Super10 con una dozzina di italiani su oltre trenta giocatori della rosa, pochi provenienti dal vivaio: di questi se ne trovavi nei primi 15 diciamo…4/5 era un mezzo miracolo. E’ vero che il Viadana ha 4 suoi giocatori in Nazionale ma sono tutti stranieri naturalizzati. Volete che guardiamo la rosa del Calvisano? I big di Treviso? .... potremmo andare avanti a lungo con esempi di questo tipo.
Rispondiamo alla domanda allora: ma la nostra Nazionale quanto è nostra ? Totalmente.
E’ il frutto di troppi anni di un torneo falso, strapagato e non figlio del movimento che rappresenta: il Super10. Il nostro livello rugbistico è invece rimasto indietro, da noi hanno giocato centinaia di argentini, mezze calzette australi, troppi campioni neozelandesi di una volta e /o prossimi alla pensione. Ben venga la riforma, si abbassi il livello, se l’unico modo per crescere è ripartire da dove siamo (da dove noi italiani siamo davvero) allora diamoci una mossa e facciamolo.
Forse non è una scusa buona per tenersi in campo dodici oriundi ma Mallett fa il suo mestiere, non bene ma lo fa, non gli possiamo chiedere di stra-perdere con i ragazzi italiani quando con gli oriundi/naturalizzati può perdere con onore…..però rileggendo l’ultima riga: caro Mallett che differenza c’è ???
Ah si…..ho capito la differenza………….stupido io che penso sempre che stiamo davvero parlando di sport e onore !!
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